Perché mi sento sempre ansioso?
- Patrizia Liberto
- 2 giorni fa
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“Non mi succede niente di grave, eppure mi sento sempre in ansia.”
È una delle frasi più comuni che le persone digitano su internet. Spesso non c’è un evento specifico, non c’è un pericolo concreto, e proprio per questo l’ansia diventa difficile da capire e da spiegare.
L’ansia, però, non nasce mai “dal nulla”.
L’ansia come segnale, non come nemico
Viviamo in una cultura che ci spinge a eliminare l’ansia il più velocemente possibile: respirazione, tecniche, distrazioni, farmaci, controllo.
Ma dal punto di vista psicologico, l’ansia è prima di tutto un segnale.
Sta dicendo che qualcosa, dentro o fuori di noi, è vissuto come minaccioso, instabile o fuori controllo.
A volte non riguarda ciò che sta accadendo oggi, ma ciò che:
si è vissuto in passato
si teme per il futuro
non si è mai potuto esprimere
Quando l’ansia diventa “di sottofondo”
Molte persone non hanno attacchi di panico, ma convivono con un’ansia costante:
tensione fisica
pensieri ricorrenti
difficoltà a rilassarsi
ipercontrollo
paura di sbagliare o del giudizio
È un’ansia silenziosa, che non blocca, ma consuma.
E spesso diventa così abituale da essere scambiata per “carattere”.
L’ansia nelle relazioni
Nel modello sistemico-relazionale, l’ansia non viene letta solo come qualcosa che appartiene all’individuo, ma come parte delle relazioni in cui è inserito.
Famiglia, coppia, lavoro, ruoli, aspettative:
l’ansia spesso emerge quando una persona si trova a:
portare troppo
adattarsi sempre
trattenere parti di sé
sentirsi responsabile del benessere altrui
In questi casi l’ansia non è un difetto, ma una strategia di sopravvivenza che ha avuto senso in un certo contesto.
Quando chiedere aiuto
Chiedere aiuto psicologico non significa voler “togliere” l’ansia, ma voler capire cosa sta raccontando.
La terapia diventa uno spazio in cui:
dare parola alle paure
riconoscere le proprie dinamiche relazionali
comprendere da dove nasce il bisogno di controllo
costruire nuove modalità di stare con sé e con gli altri
Non si tratta di spegnere un sintomo, ma di ascoltare un messaggio.
L’ansia non è il problema, è la storia che porta con sé
Dietro ogni ansia c’è una storia:
di legami, di aspettative, di protezione, di mancanze, di tentativi di tenere insieme ciò che dentro sente instabile.
E spesso, quando questa storia trova finalmente spazio, l’ansia smette di dover urlare.
Dott.ssa Patrizia Liberto



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