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Perché mi sento sempre ansioso?

“Non mi succede niente di grave, eppure mi sento sempre in ansia.”


È una delle frasi più comuni che le persone digitano su internet. Spesso non c’è un evento specifico, non c’è un pericolo concreto, e proprio per questo l’ansia diventa difficile da capire e da spiegare.


L’ansia, però, non nasce mai “dal nulla”.



L’ansia come segnale, non come nemico


Viviamo in una cultura che ci spinge a eliminare l’ansia il più velocemente possibile: respirazione, tecniche, distrazioni, farmaci, controllo.


Ma dal punto di vista psicologico, l’ansia è prima di tutto un segnale.

Sta dicendo che qualcosa, dentro o fuori di noi, è vissuto come minaccioso, instabile o fuori controllo.


A volte non riguarda ciò che sta accadendo oggi, ma ciò che:


  • si è vissuto in passato

  • si teme per il futuro

  • non si è mai potuto esprimere



Quando l’ansia diventa “di sottofondo”



Molte persone non hanno attacchi di panico, ma convivono con un’ansia costante:


  • tensione fisica

  • pensieri ricorrenti

  • difficoltà a rilassarsi

  • ipercontrollo

  • paura di sbagliare o del giudizio



È un’ansia silenziosa, che non blocca, ma consuma.


E spesso diventa così abituale da essere scambiata per “carattere”.



L’ansia nelle relazioni



Nel modello sistemico-relazionale, l’ansia non viene letta solo come qualcosa che appartiene all’individuo, ma come parte delle relazioni in cui è inserito.


Famiglia, coppia, lavoro, ruoli, aspettative:

l’ansia spesso emerge quando una persona si trova a:


  • portare troppo

  • adattarsi sempre

  • trattenere parti di sé

  • sentirsi responsabile del benessere altrui



In questi casi l’ansia non è un difetto, ma una strategia di sopravvivenza che ha avuto senso in un certo contesto.



Quando chiedere aiuto



Chiedere aiuto psicologico non significa voler “togliere” l’ansia, ma voler capire cosa sta raccontando.


La terapia diventa uno spazio in cui:


  • dare parola alle paure

  • riconoscere le proprie dinamiche relazionali

  • comprendere da dove nasce il bisogno di controllo

  • costruire nuove modalità di stare con sé e con gli altri



Non si tratta di spegnere un sintomo, ma di ascoltare un messaggio.



L’ansia non è il problema, è la storia che porta con sé



Dietro ogni ansia c’è una storia:

di legami, di aspettative, di protezione, di mancanze, di tentativi di tenere insieme ciò che dentro sente instabile.


E spesso, quando questa storia trova finalmente spazio, l’ansia smette di dover urlare.


Dott.ssa Patrizia Liberto


 
 
 

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